Il Tempo

Nacque come d’incanto
dall’amor della madre e del padre
dalla lucente forza della provvidenza
e dal tempo che gli venne concesso
reso come un prestito divino
spensierato come la primavera
lento e gioioso come la rugiada.
 
Quel tempo che fu donato, alla fanciullesca sua infanzia
ben presto nemico di guerra divenne con malizia
scalciando la freschezza
uccidendo la vita.
 
Nel correre incessante dei suoi giorni
il ragazzo, uomo diventò
abbandonando ogni sua fantasia, ogni suo sogno
nell’accecante corsa all’oro e alla ricchezza
nell’odiosa morsa della nostra vile esistenza
rincorrendo la vana gloria
morendo nello specchio della vanità.

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